Quando si parla di “torcicollo” è immediato pensare a quello ortopedico che, a causa della contrattura del muscolo sternocleidomastoideo, provoca quel fastidioso dolore muscolare del collo che impedisce la completa rotazione della testa. Ma se vi dicessimo che il torcicollo è un problema legato anche alla vista? Ebbene sì, tra i molti difetti visivi c’è anche il “torcicollo oculare” che si distingue da quello ortopedico proprio perché si tratta di un deficit oculo-motorio dovuto ad una posizione obbligata della testa assunta a seguito di anomalie che interessano il sistema visivo. Più semplicemente, in questi casi gli occhi non si presentano spontaneamente dritti ma lo diventano solo assumendo una determinata posizione del capo che si inclinerà a destra o a sinistra su una spalla o verticalmente verso l’alto o verso il basso.
LE CAUSE – Nello strabismo, dove l’entità dell’angolo di deviazione cambia nelle varie posizioni di sguardo (tecnicamente “strabismo incomitante” o “paralitico”), il sintomo principale è la diplopia, ovvero la visione doppia in senso verticale e orizzontale di uno stesso oggetto. In questo eventualità il soggetto interessato ruota la testa nella posizione in cui gli occhi sono più dritti. Ulteriori cause possono essere associate ad altre patologie come la “paresi del grande obliquio”, la “sindrome di Duane”, la “sindrome di Brown”, il “nistagmo” e le “differenze di visus”.
LE TERAPIE - I vari rimedi sono finalizzati al recupero visivo e funzionale di entrambi gli occhi e quindi all’eliminazione del torcicollo oculare. Per lo strabismo paralitico la cui causa frequente è, come spiegato, la diplopia, è possibile adottare lenti prismatiche che favoriscono la fusione delle immagini sdoppiate. Il tutto accompagnato da una specifica terapia ortottica . Anche per la sindrome di Duane, a causa della quale il soggetto soffre di una visione doppia e di una posizione anomala del capo (PAC), è consigliato adottare i prismi. Qualora questi non siano risolutivi, si può intervenire chirurgicamente . Per rimediare alla sindrome di Brown l’unica soluzione possibile è la chirurgia che risponde al consequenziale meccanismo patogenetico supportato dal chirurgo attraverso il Test della Duzione Forzata. Svariati invece i possibili rimedi per sconfiggere il nistagmo (fenomeno che si riferisce a movimenti oscillatori, ritmici e involontari dei globi oculari). In questo caso, infatti, è possibile agire attraverso penalizzazione, lenti prismatiche, neurolettici sedativi, lenti a contatto (LAC), esercizi di ampiezza fusionale attraverso il sinottoforo, biofeedback, post-immagini di Bielschowsky o tecnica chirurgica . Per quanto riguarda le differenze di visus, ad essere corretto è innanzitutto il difetto refrattivo tramite occhiale. Altri rimedi sono la penalizzazione ottica o farmacologica e per ultima l’occlusione per la quale si procede tramite un bendaggio sull’occhio sano allo scopo di stimolare la funzione visiva dell’occhio ambliope.
Dott.ssa Simona Ferracci
Dott. Giacomo Cataldi